Lo splendido Borgo di Torre di Palme

Torre di Palme, splendido Borgo, fiero Castello medioevale, fantastico balcone che si affaccia sul mare Adriatico. Nel Borgo si incontrano il Tempio di Sant’Agostino (Sec. XIV – XV) e la Chiesa di S.Maria a Mare (Sec. XII – XIII).

L’alba di un nuovo giorno

Vivi le Marche all’alba di un nuovo giorno.

(Dalle luci all’alba sul Mare Adriatico di Civitanova Marche, al fiume Ambro, al lago di Fiastra, a Porto Sant’Elpidio e Porto Recanati)

Musica di Ennio Morricone – Chi Mai – piano solo

Torre di Palme

Lo splendido Borgo di Torre di Palme, fiero Castello medioevale. Un fantastico balcone sul Mare Adriatico.

Naufragar m’è dolce in questo mare

Sognando la prossima vacanza al mare…

Le Marche e il Mare Adriatico

Naufragar m’è dolce in questo mare (Giacomo Leopardi)

Nessuna casa dovrebbe essere senza vista sul mare. Ogni casa dovrebbe appartenere al vento e alle onde. Il mare e la casa dovrebbero vivere insieme per sempre, come due fanciulli che si siedono uno di fronte all’altro e si confidano i loro segreti. (Fabrizio Caramagna)

 

Lido di Fermo

Lo spettacolo del mare fa sempre una profonda impressione. Esso è l’immagine di quell’infinito che attira senza posa il pensiero, e nel quale senza posa il pensiero va a perdersi. (Madame de Staël)

Il Conero

Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare… (Luis Sepulveda)

Civitanova Marche

Ho passato la giornata a medicarmi le ferite con i raggi del sole.
Ho passato il pomeriggio a cancellare la mia infelicità con l’acqua salata.
Ho passato la sera a togliere le paure dalla mente, mettendovi dentro stelle e canzoni.
Se qualcuno mi chiede come ho passato la mia giornata al mare, io rispondo: “A guarire”.
Perché nient’altro al mondo mi guarisce come il mare. (Fabrizio Caramagna)

Marina di Altidona

Il mare è un trattato di pace tra la stella e la poesia. (Alain Bosquet)

Porto Sant’Elpidio

Che, poi, io il mare lo ascolterei all’infinito. A tutto volume. Con gli occhi piantati sul soffitto del cielo. A immaginarmi la vita. (Fabrizio Caramagna)

Porto Recanati

Non si può essere infelice quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento. (Irène Némirovsky)

Non ho mai visto le onde arrendersi, anche per questo amo il mare.

Adriatico: un mare da amare

Sapete quali sono gli effetti benefici del mare?

Guardare il mare fa bene a mente e corpo, sia d’estate che nelle altre stagioni dell’anno.

L’immensità del mare, il rumore delle onde e l’odore della salsedine, regalano uno stato di tranquillità e una sensazione di benessere, tali da eliminare lo stress e migliorare il nostro umore.

Andare in spiaggia stimola la nostra creatività e ci aiuta ad essere più concentrati: le idee riescono a fluire in modo più libero, come fossero magie.

Dopo una passeggiata sulla spiaggia si ritorna rigenerati.

Praticare un’attività fisica in riva al mare, oltre a migliorare l’umore, dona tonicità ed elasticità al corpo e migliora anche la respirazione.

Per restare in forma e rilassare mente e corpo, andare al mare è il miglior regalo che possiamo farci.

Il territorio Fermano significa anche lungomare, 25 chilometri di costa, spiagge curate e fondali quasi sempre bassi.

La riviera Fermana con le sue spiagge di sabbia e ghiaia, le piste ciclabili e le aree attrezzate per lo sport, è il posto ideale per passeggiate a piedi o in bicicletta e per praticare diversi sport all’aria aperta.

Con i numerosi stabilimenti balneari, i ristoranti, dove si può ascoltare la musica e ballare, è il posto ideale dove si possono mangiare ottime e fresche specialità di pesce.

Si può partire da Porto Sant’Elpidio, all’ombra di una verdeggiante pineta secolare, e una lunga pista ciclabile che corre parallela ad una lunga fila di palme, ed una spiaggia di ghiaia e sabbia lunga oltre sette chilometri.

Per arrivare a Lido di fermo e Porto San Giorgio, belle località balneari, dalla spiaggia di sabbia finissima e dai fondali marini bassi e protetti da scogliere artificiali: che hanno l’obiettivo di mitigare l’azione erosiva da parte del mare.

Si raggiunge il porto di Porto San Giorgio, che è tra i più grandi della costa, per poi attraversare Marina di Altidona, con un’ampia spiaggia mista ciottoli e sabbia, e percorsa da una comoda pista ciclabile.

Per poi arrivare a Pedaso, caratterizzato da un litorale di sabbia e ghiaia, dove grazie alla trasparenza dell’acqua, ricca di flora e fauna marina, si possono fare delle immersione e praticare sport subacquei.

Quindi, per chi cerca il divertimento, ma anche il relax ed il benessere, per chi ama il mare o anche praticare lo sport all’aria aperta, ma soprattutto per chi ama assaporare dell’ottima cucina, la riviera fermana è l’ideale dove trascorrere la propria vita.

Piergiorgio Cianitto

Dal mistero della Sibilla alla magia del mare Adriatico

Il Fermano: dove nascono i distretti della calzatura e del cappello.

Il Fermano è un territorio che si sviluppa dal fiume Aso al fiume Chienti, dalla costa del mare Adriatico alla catena dei Sibillini, dove il monte Priora e il monte Sibilla sono fra le cime più alte dell’Appennino umbro-marchigiano.

Il Fermano è un piccolo territorio ma con una grande fama.

Qui vengono prodotti scarpe e cappelli di altissima qualità venduti nei negozi di tutto il mondo.

Qui nei distretti della scarpa e del cappello, i manufatti rispecchiano il genio e la creatività degli artigiani fermani.

Come nascono i distretti produttivi della scarpa e del cappello?

Quale è il segreto della creatività degli artigiani fermani?

La leggenda narra che in prossimità della cima del Monte Sibilla, c’era una grotta, dove la Sibilla, fata saggia e benevola, viveva in una splendida reggia sotterranea, circondata da preziosi tesori e da ancelle (fate) dalla bellezza incantatrice.

La grotta, difficilmente raggiungibile, era protetta da draghi dagli occhi fiammeggianti.

Le ancelle, tuttavia, avevano dei contatti con l’essere umano, di notte scendevano a valle per insegnare alle giovani la filatura della lana e altri mestieri, e per danzare il saltarello con i giovani pastori.

Certamente, anche la leggenda è frutto della fantasia e della creatività popolare fermana, ma è altrettanto vero che il fascino dei panorami montani e l’atmosfera sospesa tra storia e leggenda, dei monti Sibillini, incantano e conquistano qualsiasi visitatore.

E comunque sia il distretto della scarpa che il distretto del cappello hanno origini antichissime.

Le prime produzioni di calzature risalgono al XV secolo. All’epoca si producevano le Chiochiere, cioè pianelle di stoffa o pelle, prive di tacco.

Invece, l’avvio della produzione di scarpe avvenne nel 1870 con l’introduzione della macchina a pedale per cucire le tomaie. Ma è solamente alla fine degli anni ’60 del secolo scorso che inizia la produzione industriale delle calzature, offrendo prodotti stilisticamente e qualitativamente apprezzabili.

La maestria con la quale viene realizzata e il rispetto delle antiche tradizionali costruzioni artigianali, rendono unica e originale una scarpa realizzata nel fermano.

La creatività significa dar vita a qualcosa di nuovo, creare prodotti nuovi e originali, assemblando elementi già noti e conosciuti.

E’ così che sin dal settecento, i coltivatori del grano, nel periodo invernale, quando non potevano dedicarsi al lavoro dei campi, impegnavano il loro tempo ad intrecciare e a cucire la paglia.

Attività che portò alla realizzazione dei primi cappelli di paglia.

Nel corso del tempo, le tecniche antiche di produzione sono state perfezionate ed industrializzate, permettendo a Montappone ed ai paesi limitrofi di diventare il primo centro italiano per la produzione del cappello.

Il fermano è famoso per i manufatti artigiani, prodotti con la stessa cura che veniva usata un tempo, nel rispetto delle antiche tradizioni.

Cosa c’è di meglio di un viaggio alla scoperta delle tradizioni popolari fermane?

Comunque, la creatività va stimolata e la prima dote necessaria alla creatività è l’immaginazione.

Se puoi sognarlo puoi farlo” disse Walt Disney.

E se c’è qualcosa capace di stimolare la creatività con la capacità di rilassare la mente, a volte fonte di ispirazione ed immaginazione, questo è il mare.

Il Mare Adriatico è sempre stato ammirato e rispettato, anche da grandi scrittori e poeti.

Il naufragar m’è dolce in questo mare”.

Perché il Mare che bagna le coste marchigiane e quindi del fermano produce una sensazione di benessere ed ha la capacità di rilassare la mente.

Ed è proprio grazie a questo stato di tranquillità e benessere che la mente riesce ad elaborare idee creative, originali e brillanti.

Quindi: Il fermano = fonte di ispirazione, di creatività e di benessere, luogo ideale da vedere e da vivere.

Piergiorgio Cianitto